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Consolato

 
Il Reale Consolato Generale Onorario della Thailandia, nota anche come Siam, che fu il nome ufficiale della nazione fino al 1939, è presente a Torino dal 1920.
 
Le relazioni tra Corte Sabauda e Siam si stabilirono già nel 1868 grazie ad un trattato d’amicizia commercio e navigazione stretto tra i due Paesi, firmato dai Re Vittorio Emanuele II e Somdej Phra Paramindra Maha Chulalongkorn, entrato in vigore nel 1869 e reso possibile grazie all’assenza di interessi coloniali dell’Italia in Oriente ed a una politica estera innovativa intrapresa dal Paese asiatico.
Il trattato permise ai due stati di stabilire relazioni diplomatiche e di intensificare i propri commerci.
 
Le relazioni tra Piemonte e Siam e tra Torino e Bangkok in particolare furono da subito intense e proficue; le delegazioni Thailandesi in visita ebbero modo di suscitare grande interesse nella popolazione torinese grazie ad alcune manifestazioni e riscontrarono a loro volta un’accoglienza generosa e sincera.
 
La visita del Principe Tommaso di Savoia, Duca di Genova, del 1881 è ricambiata nel 1884 dal principe Prisdang che aveva tra l’altro compiuto gli studi d’ingegneria presso il dipartimento di Scienze applicate del King’s College di Londra. Seguono le missioni diplomatiche del Duca degli Abruzzi e del conte di Torino a Bangkok.
 
La visita ufficiale del Re del Siam Chulalongkorn (Re Rama V) nel 1897 a Torino fu un grande avvenimento; mai prima di allora un sovrano siamese aveva intrapreso un viaggio in Europa, mai prima di lui un Re aveva inaugurato con una diplomazia “porta a porta” la propria politica estera.
L’itinerario interessò molti Paesi europei, durò otto mesi e iniziò in Italia.
 
Nel 1907 Sua Maestà il Re Rama V tornò nuovamente in Italia e fu ospite di Sua Altezza il Duca di Genova nel Castello di Agliè, dove sono tuttora conservati gli omaggi consegnati dal Re Rama V  al Duca di Genova nel corso di quella visita. 
 
Anche l’Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro del 1911, allestita al Parco del Valentino per il cinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia fu un evento molto importante.
Si trattò di un’occasione sia per la Thailandia sia per Torino; la prima si proponeva di farsi conoscere da milioni di visitatori come un Paese aperto e in forte progresso, la seconda necessitava di legittimazione, ed era finalmente giunto il momento di riscattarsi come capitale industriale.
 
Nel 1920 fu necessaria l’apertura di un Consolato a Torino e Sir Becker Walter fu il primo Console di Thailandia a Torino.
Dopo dieci anni, nel 1931, Becker fu sostituito da Paolo Bodo Conte di Albaretto e Lottulo.
Paolo prestò i suoi servigi ai Thailandesi presenti in Italia fino al 1959, anno in cui fu sostituito dal figlio Giuseppe; complessivamente padre e figlio guidarono il Consolato per sessant’anni.
 
Nel 1993 Achille Benazzo divenne il nuovo Console Onorario, per qualche tempo affiancato anche dal Console Edoardo Bodo di Albaretto, sostituendo dopo decenni di servizio Giuseppe Bodo.
 
(Tratto dal libro “Consoli e Ambasciatori a Torino 1861/2011” di Maria Eugenia Veneri) 
 

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